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21 marzo 2025
La sentenza della Cassazione n. 7436 del 2025 offre spunti interessanti su temi di responsabilità e sicurezza sul lavoro, in particolare per quanto riguarda il ruolo del collaboratore scolastico. Il caso in esame riguarda una lesione agli occhi provocata dall'uso di un liquido solvente per la pulizia dei bagni, situazione che solleva interrogativi sulla responsabilità del datore di lavoro e sull'adeguata formazione e informazione dei lavoratori.
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Tar 2025-Il recente caso che ha coinvolto un agente di polizia, sospeso e senza stipendio a seguito di un provvedimento disciplinare, solleva interrogativi inquietanti sulla trasparenza e l’integrità dei concorsi pubblici in Italia. La vicenda, che ha assunto contorni di particolare gravità, si inserisce in un contesto più ampio di indagini condotte dalla Guardia di Finanza su presunti illeciti legati a concorsi pubblici tra il 2018 e il 2021.
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Cassazione 2025-Il tema del lavoro straordinario nel pubblico impiego contrattualizzato è di fondamentale importanza, soprattutto in relazione all'autorizzazione da parte della pubblica amministrazione (PA). La normativa vigente, come delineato dall'articolo 2126 del codice civile, stabilisce che il lavoro straordinario deve essere svolto in coerenza con la volontà del datore di lavoro affinché il dipendente possa aver diritto alla relativa remunerazione. Questo aspetto è ulteriormente supportato dall'articolo 36 della Costituzione, che garantisce il diritto al giusto compenso per il lavoro svolto.
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20 marzo 2025
Cassazione 2025-Autovelox non omologati, la Suprema Corte dice NO. Il recente intervento della Cassazione sul tema degli autovelox non omologati rappresenta un’importante conferma della necessità di rispettare le norme vigenti in materia di sicurezza stradale e di accertamento delle infrazioni. La Corte ha chiarito, una volta di più, che le circolari ministeriali non possono sostituire o derogare le disposizioni di legge, che rimangono la fonte primaria e gerarchicamente superiore in materia. In particolare, l’articolo 142, comma 6, del Codice della Strada è chiaro: solo le apparecchiature “debitamente omologate” possono essere utilizzate come prova per stabilire il superamento dei limiti di velocità. Questo implica che ogni dispositivo di rilevazione della velocità deve passare attraverso un processo di omologazione formale, che ne attesti la conformità agli standard tecnici e di sicurezza previsti dalla normativa.
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Cassazione 2025- La questione dell'uso improprio dei mezzi aziendali per fini extra-lavorativi durante l'orario di lavoro rappresenta un tema di rilevante interesse giuridico e pratico, soprattutto alla luce delle recenti pronunce della Cassazione. Nel caso specifico, ci si trova di fronte a episodi accertati di utilizzo del mezzo aziendale in modo fraudolento, con l'obiettivo di creare una "situazione di apparenza lavorativa". Questi comportamenti, documentati in diverse giornate di febbraio 2020, pongono interrogativi sia sul piano della responsabilità del lavoratore che su quello della tutela dell'azienda.
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Consiglio di Stato 2025-Il ricorrente, in qualità di luogotenente della Guardia di Finanza, ha presentato un ricorso riguardante la richiesta di rimborso per la mancata fruizione di pasti durante il servizio di protezione a favore di una personalità sottoposta a misure di tutela. Analizzando i punti principali del ricorso, emergono diverse questioni di rilevanza sia giuridica che pratica.
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19 marzo 2025
OSTACOLO ALL’ESERCIZIO DELLE FUNZIONI PUBBLICHE DI VIGILANZA: NEL PANTHEON DELLE AUTORITÀ ENTRA ANCHE LA F.I.G.C.
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La sentenza della Cassazione n. 7251 del 2025 offre un'importante chiarificazione riguardo alla prescrizione del diritto del contribuente all'erogazione del credito cosiddetto “fermato”. Questo pronunciamento si inserisce in un contesto giuridico di rilevante interesse, poiché affronta la tematica della coesistenza di cause impeditiva e del decorso della prescrizione.
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La sentenza della Cassazione n. 7250 del 2025 offre spunti di riflessione importanti riguardo all'ambito di applicazione dell'indennità di disoccupazione, evidenziando una distinzione fondamentale tra diverse tipologie di lavoratori. La Corte, in questa pronuncia, ha ribadito che l'indennità di disoccupazione non è riconosciuta ai lavoratori parasubordinati e ai collaboratori coordinati e continuativi, delineando in tal modo i confini di accesso a questo strumento di sostegno.
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La sentenza della Cassazione n. 7259 del 2025 offre spunti di riflessione importanti in merito alla responsabilità civile e alla prova del danno in caso di incidenti stradali. In questa pronuncia, la Corte ha stabilito che non è possibile concedere risarcimento per una caduta avvenuta in condizioni di presunta oscurità della strada, qualora tale oscurità non sia stata adeguatamente dimostrata.
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Ministero Trasporti notifica il decreto sull'alcolock all'Ue
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INWIT: RADDOPPIA IL CONGEDO DI PATERNITÀ RETRIBUITO ROMA (ITALPRESS) - Inwit, nel giorno della Festa del Papà, sceglie di valorizzare il ruolo di genitore raddoppiando il congedo di paternità. Fin dal momento della nascita del bambino, l'azienda riconoscerà ai neopapà ulteriori 10 giorni di permesso retribuito al 100%, in aggiunta al congedo obbligatorio previsto dalla legge, per un totale complessivo di 20 giorni. Inwit promuove lo sviluppo delle competenze e sviluppa misure che favoriscono la conciliazione della vita privata con quella lavorativa, credendo nel ruolo centrale delle proprie persone per il raggiungimento degli obiettivi aziendali.
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Cassazione 2025- decisione della Corte di Cassazione riguardante i diritti dei lavoratori e la tutela contro le discriminazioni nel 2025 offre spunti significativi per comprendere l'evoluzione della giurisprudenza in materia di tutela dei diritti lavorativi. La decisione in esame si inserisce in un contesto normativo e sociale in cui le discriminazioni sul posto di lavoro continuano a rappresentare una problematica rilevante.
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Cassazione 2025- La decisione della Cassazione del 2025 in merito al ricorso presentato da Omissis contro il verbale di accertamento per violazione della ZTL (Zona a Traffico Limitato) offre un'importante opportunità di riflessione sulle norme che regolano l'accesso ai centri urbani e sull'impatto delle politiche ambientali sulla mobilità.
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Tar 2025-il ricorso notificato dal Luogotenente dell'Esercito italiano al TAR solleva la questione del rigetto della sua domanda di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio per un'infermità derivante da un incidente stradale. Il ricorrente impugna il decreto del Ministero della Difesa – Direzione Generale della Previdenza Militare e della Leva, nonché il parere n. XXXX reso dal Comitato di verifica per le cause di servizio del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che ha concluso negativamente sulla sua richiesta.
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L'ordinanza della Cassazione n. 7826 del 24 marzo 2025 rappresenta una tappa significativa nella giurisprudenza italiana riguardo al divieto di fumo nei luoghi di lavoro e alle conseguenze disciplinari del suo mancato rispetto. La decisione sottolinea un principio fondamentale: la tolleranza del datore di lavoro nei confronti di comportamenti illeciti non giustifica né legittima tali comportamenti da parte dei dipendenti.
La sentenza della Cassazione n. 11982 del 2025 si inserisce in un contesto normativo particolarmente complesso riguardante l'acquisizione e l'utilizzazione dei dati di traffico telefonico e telematico, un tema di crescente rilevanza nel panorama giuridico contemporaneo, soprattutto in relazione alla protezione dei dati personali e ai diritti fondamentali degli individui.
CGUE 2025-La sentenza emessa nei primi giorni del 2025 dalla Corte di giustizia dell'Unione Europea riguarda il diritto dei medici di non raccomandare o somministrare il vaccino anti-COVID, a meno che non ci sia una prescrizione medica. La corte ha stabilito che i medici sono liberi di non raccomandare i vaccini se hanno dei dubbi sulla loro efficacia o sicurezza, senza che ciò comporti alcuna violazione delle loro obbligazioni professionali.
Ferie non godute dal personale della Polizia di Stato, transitato nei ruoli civili dell'Interno. Parere dell'Avvocatura Generale dello Stato.