La sentenza n. 23998 della Cassazione del 2025 affronta un caso di immigrazione relativo alla permanenza nel territorio italiano di una madre straniera, madre di un minore nato in Albania e residente in Italia da due anni. Di seguito si propone un commento dettagliato dell’orientamento giurisprudenziale e delle questioni rilevanti in materia di immigrazione e tutela dei minori.
**Contesto fattuale e giuridico:**
La vicenda riguarda una madre straniera, originaria dell’Albania, che si trova nel territorio italiano con il proprio figlio minore nato nel paese di origine. Il minore, arrivato in Italia due anni prima, ha iniziato a frequentare la scuola e si è integrato nel tessuto sociale e scolastico, sviluppando la propria personalità in modo libero e spontaneo.
**Questioni principali:**
1. **Stato di diritto e tutela dei diritti del minore:**
La giurisprudenza italiana, in particolare quella della Cassazione, ha più volte sottolineato l’importanza di tutelare il diritto del minore a vivere in un ambiente stabile e a mantenere i propri legami familiari. La permanenza della madre nel territorio italiano, in assenza di motivi di pericolo o di violazione delle norme di immigrazione, viene considerata elemento favorevole alla tutela del minore.
2. **Valutazione della permanenza della madre:**
La Cassazione ha riconosciuto che la presenza nel territorio italiano della madre, che ha stabilizzato la propria condizione di soggiorno e ha integrato il minore nel contesto scolastico e sociale, contribuisce a rafforzare il legame familiare e il diritto del minore ad una vita familiare stabile.
3. **Condizioni di soggiorno e regolarità:**
La sentenza analizza anche l’aspetto della regolarità del soggiorno della madre. Se questa si trova in Italia in modo irregolare, la decisione può essere influenzata dalla considerazione del principio di tutela del minore e dalla possibilità di un permesso di soggiorno per motivi familiari o di protezione umanitaria.
4. **Principio di integrazione:**
La sentenza evidenzia che l’integrazione del minore nel sistema scolastico e sociale italiano, così come la sua libertà di sviluppare la propria personalità, costituiscono elementi favorevoli alla permanenza della famiglia nel paese. La crescita del minore in un ambiente stabile e integrato rafforza la decisione di mantenere la madre nel territorio.
**Conclusioni della Cassazione:**
La Corte ha confermato che nel caso di specie, la permanenza della madre nel territorio italiano, considerando il buon inserimento del minore e l’assenza di motivi di pericolo o di irregolarità, è compatibile con le norme sull’immigrazione e tutela dei diritti fondamentali. La decisione si fonda sul principio che l’interesse superiore del minore deve prevalere, e che il mantenimento della famiglia nel contesto italiano rappresenta un elemento di tutela e di sviluppo della personalità del minore.
**Implicazioni pratiche:**
- La sentenza rafforza il principio che la presenza stabile e integrata di stranieri nel territorio italiano, soprattutto quando coinvolge minori, può essere considerata un elemento positivo ai fini delle decisioni di carattere amministrativo e giudiziario sulla permanenza.
- Sottolinea l’importanza di considerare il contesto sociale, scolastico e familiare del minore come parte integrante della valutazione sulla regolarità del soggiorno.
**In sintesi:**
La Cassazione n. 23998 del 2025 riconosce che la permanenza nel territorio italiano della madre straniera, accompagnata dall’inserimento positivo del minore nel tessuto sociale e scolastico, rappresenta un elemento favorevole alla tutela dei diritti del minore e alla stabilità familiare. La decisione si inserisce nel solco della giurisprudenza che privilegia gli interessi del minore e la protezione della famiglia, consolidando la linea di principio secondo cui l'integrazione e la stabilità sono fattori determinanti nelle questioni di immigrazione relative a nuclei familiari con minori.
Nessun commento:
Posta un commento