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25 marzo 2025

Tar 2025- Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha accolto il ricorso presentato in merito all'assegnazione del personale militare, chiarendo alcuni aspetti fondamentali riguardanti la normativa e le prassi di impiego dei militari. Di seguito, si analizzano i principali punti emersi dalla sentenza.

 

 

 

Tar 2025- Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha accolto il ricorso presentato in merito all'assegnazione del personale militare, chiarendo alcuni aspetti fondamentali riguardanti la normativa e le prassi di impiego dei militari. Di seguito, si analizzano i principali punti emersi dalla sentenza.
1. Normativa di Riferimento
La norma di riferimento è il comma 1 dell'articolo 976 del Codice dell'Ordine Militare (C.O.M.), che stabilisce i criteri per l'assegnazione del personale nelle diverse sedi. È stata sottolineata la priorità delle direttive di impiego delle Forze armate, che devono essere rispettate nel processo di assegnazione.
2. Esigenze Funzionali vs. Ordine di Graduatoria
Il TAR ha evidenziato che le esigenze di servizio non possono essere interpretate come una giustificazione per disattendere il criterio dell'ordine di graduatoria. In altre parole, l'Amministrazione deve giustificare eventuali scostamenti dalla graduatoria di merito con motivazioni oggettive e non con mera discrezionalità. La giurisprudenza citata (sentenze n. 43/2025 e n. 13834/2020) supporta questa posizione, chiarendo che l'assegnazione deve essere fatta in modo trasparente e seguendo criteri di valutazione chiari.
3. Direttiva per l'Impiego dei Militari
Nella fattispecie esaminata, la Direttiva per l’impiego dei militari stabilisce chiaramente l'ordine di priorità per l'assegnazione della prima sede di servizio. I criteri da seguire sono:
•    Esigenze Operative/Funzionali della Forza Armata: Queste devono essere la base per l'individuazione dei reparti da alimentare.
•    Raffronto Organico: Si considera il confronto tra il numero di personale (TOO/FEO) degli Enti/Reparti.
•    Professionalità del Militare: Le qualifiche e le specializzazioni del personale sono valutate per determinare l’assegnazione.
In aggiunta, viene previsto un secondo criterio che tiene in considerazione:
•    Graduatorie di Merito: Elaborate sulla base dei punteggi ottenuti nei concorsi o durante l'iter formativo.
•    Espressioni di Gradimento: Le preferenze espresse dai militari durante il processo di assegnazione.
4. Implicazioni della Sentenza
L'accoglimento del ricorso implica che l'Amministrazione dovrà rivedere le proprie decisioni di assegnazione, garantendo che vengano rispettati i criteri stabiliti dalla normativa e dalla direttiva in questione. Questo non solo tutela i diritti dei militari, ma promuove anche una maggiore trasparenza e oggettività nelle procedure di assegnazione.
5. Conclusioni
La sentenza del TAR 2025 rappresenta un importante passo verso il rispetto dei diritti dei militari e l'applicazione di criteri oggettivi nelle assegnazioni. Essa sottolinea l'importanza di una gestione equa e trasparente all'interno delle Forze armate, richiamando l'Amministrazione a rispettare le norme vigenti e a giustificare adeguatamente eventuali scostamenti dall'ordine di graduatoria. La decisione serve da monito per tutte le Amministrazioni e sottolinea la necessità di un approccio regolamentato e meritocratico nel trattamento del personale militare.

 

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